Nel panorama tecnologico globale, la democratizzazione della cyber security emerge come un messaggio fondamentale, una necessità urgente per affrontare l’evoluzione delle minacce informatiche. Il rapido progresso delle tecnologie e l’accessibilità delle risorse hanno dato vita a un paradosso inquietante: mentre gli attori malevoli dispongono di strumenti sempre più avanzati, molte organizzazioni e individui rimangono vulnerabili, privi delle competenze e delle risorse necessarie per proteggersi.
L’espansione del crimine informatico
Il modello di business del
Questa “democratizzazione del crimine” ha moltiplicato le minacce. Secondo il World Economic Forum’s Global Cybersecurity Outlook 2025, l’adozione di nuove tecnologie da parte degli attori malevoli ha portato a un aumento esponenziale delle intrusioni, con oltre il 70% delle violazioni attribuite a gruppi che sfruttano modelli di business incentivanti e tecniche collaborative.
Questa “democratizzazione del crimine” ha moltiplicato le minacce. Secondo il
Il Big Game Hunting e la collaborazione tra IAB, RaaS e operatori
Nel contesto del
Un altro noto
Gli
Gli operatori, infine, massimizzano i profitti sfruttando la flessibilità degli strumenti
Il guadagno per gli attori malevoli, inoltre, non deriva più solo dalla cifratura dei dati e dei sistemi, ma sempre più dalla loro esfiltrazione. Questa strategia punta sul ricatto per evitare la pubblicazione dei dati sottratti, creando un’ulteriore leva per estorcere denaro alle vittime. Le conseguenze della pubblicazione di dati riservati possono essere devastanti per le aziende, sia dal punto di vista economico che reputazionale. La diffusione di informazioni sensibili può compromettere la fiducia dei clienti, causare perdite di mercato e generare cause legali, amplificando enormemente i danni subiti.
Il guadagno per gli attori malevoli, inoltre, non deriva più solo dalla cifratura dei dati e dei sistemi, ma sempre più dalla loro esfiltrazione. Questa strategia punta sul ricatto per evitare la pubblicazione dei dati sottratti, creando un’ulteriore leva per estorcere denaro alle vittime. Le conseguenze della pubblicazione di dati riservati possono essere devastanti per le aziende, sia dal punto di vista economico che reputazionale. La diffusione di informazioni sensibili può compromettere la fiducia dei clienti, causare perdite di mercato e generare cause legali, amplificando enormemente i danni subiti.
La frammentazione delle soluzioni di difesa
Mentre le minacce evolvono, le difese rimangono spesso frammentate. Le aziende investono in soluzioni verticali come l’
Inoltre, la continua crescita del numero di vulnerabilità – oltre 19.000 individuate solo nel 2024 – dimostra quanto sia difficile per le difese tenere il passo con l’evoluzione degli attacchi. Le organizzazioni, grandi e piccole, si trovano spesso a lottare contro un nemico più agile e meglio organizzato. Tra i riferimenti più completi e autorevoli nel settore cibernetico, ENISA (European Union Agency for Cybersecurity) pubblica ogni anno l’ETL (
Secondo l’ultimo rapporto
Democratizzare la cyber security: un nuovo paradigma
La risposta a questa sfida risiede nella democratizzazione della sicurezza informatica stessa. Mentre gli attaccanti hanno utilizzato l’intelligenza artificiale per automatizzare il lavoro e rendere accessibile a costi ridotti l’esecuzione di attacchi sofisticati, noi continuiamo a rispondere con soluzioni verticali e isolate, spesso difficili da comprendere e implementare. Queste soluzioni consumano una grande parte del budget destinato alla sicurezza, ma affrontano solo porzioni del problema complessivo. Ciò significa che è necessario rendere accessibili strumenti di difesa avanzati, formare utenti e organizzazioni, e promuovere una maggiore collaborazione tra pubblico e privato. I governi e le istituzioni internazionali devono assumere un ruolo guida, fornendo risorse, standard e piattaforme comuni per una protezione più efficace.
L’adozione di soluzioni come la segmentazione della rete, l’autenticazione multifattoriale e l’analisi del comportamento anomalo deve diventare una prassi diffusa. Tuttavia, i moderni
Conclusione
La democratizzazione della cyber security è una necessità improrogabile per bilanciare l’asimmetria tra attaccanti e difensori. Solo attraverso un approccio collettivo e integrato, che unisca tecnologie, competenze e collaborazione globale, sarà possibile costruire un ecosistema digitale sicuro per tutti.
Nel mondo interconnesso di oggi, la sicurezza non è solo un privilegio, ma un diritto fondamentale. E la sua democratizzazione rappresenta il primo passo per garantire che questo diritto sia effettivamente accessibile a tutti.
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