La disciplina della linguistica forense studia la linguistica applicata a processi legali e giudiziari. Qualsiasi testo, se implicato in contesto criminale o legale, può essere oggetto di linguistica forense. Gli esperti di questa disciplina collaborano con le istituzioni forensi e giudiziarie per fornire prove in un caso. L’oggetto di studio è un prodotto testuale, sia scritto che orale. Questi testi possono essere documenti, conversazioni telefoniche o in una chat, email, post sui social o siti web, dunque anche testi digitali. I periti linguistici possono confermare o meno un imputato esaminando prove audio, essendo in grado di riconoscere l’accento, verificarne la provenienza e analizzare il tono di voce. Sono, inoltre, in grado di determinare se quest’ultimo nasconde minacce e identificare l’identità di qualcuno comparando diversi testi. Tutto ciò viene raccolto e usato per fornire prove alle forze dell’ordine nell’ambito della ricostruzione degli eventi in un’indagine.
Gli ambiti di analisi di questi professionisti spaziano tra vari settori, come l’analisi comparativa della proprietà d’autore, il profilo sociolinguistico, la determinazione di un significato, così come dispute su violazioni del copyright. Inoltre, alcuni casi non coinvolgono la linguistica forense come investigazione di ulteriori prove, ma sono gli stessi reati ad essere intrinsecamente linguistici in quanto vengono commessi attraverso il linguaggio, come ad esempio le minacce, le estorsioni o le corruzioni. La linguistica forense nasce negli anni Ottanta del secolo scorso e si diffonde dal Regno Unito in altri paesi. Sebbene sia molto affermato come campo di studio e di indagine nei paesi di
La linguistica forense applicata alla criminalità informatica
Negli ultimi anni, con le nuove tecnologie, la linguistica forense è stata applicata a fondo in alcune indagini di criminalità informatica. Il
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Un dato, emerso da numerosi studi, è di estremo aiuto a questa disciplina. La globalizzazione e il vasto utilizzo dei social media hanno incrementato il multilinguismo a livello globale. Secondo alcuni studi, circa l’80% delle comunicazioni sul web avvengono in inglese e sono prodotte da non madrelingua. Di conseguenza, il compito del linguista forense è quello di identificare la lingua madre di un parlante attraverso un’analisi dello stile, dell’uso della seconda lingua e altri aspetti sociolinguistici. Scoprire l’autore di un crimine informatico, valutando questi aspetti, è possibile, anche su testi molto brevi.
Un dato, emerso da numerosi studi, è di estremo aiuto a questa disciplina. La globalizzazione e il vasto utilizzo dei social media hanno incrementato il multilinguismo a livello globale. Secondo alcuni studi, circa l’80% delle comunicazioni sul web avvengono in inglese e sono prodotte da non madrelingua. Di conseguenza, il compito del linguista forense è quello di identificare la lingua madre di un parlante attraverso un’analisi dello stile, dell’uso della seconda lingua e altri aspetti sociolinguistici. Scoprire l’autore di un crimine informatico, valutando questi aspetti, è possibile, anche su testi molto brevi.
Il legame tra linguistica forense e
Tra le prove digitali, come abbiamo detto, ci sono per lo più testi scritti e qui entrano in gioco i linguisti forensi, che sono in grado di analizzare le minacce online, identificarne l’autore e il suo intento potenzialmente criminale. Analizzando caratteristiche come la lunghezza media delle parole e delle frasi, la frequenza delle parole, il numero di token, le scelte di punteggiatura, la densità lessicale, i confini sintattici e altri elementi linguistici e sociolinguistici, riescono a identificare delle strategie e dei pattern usati dai criminali informatici.
Per questo motivo, in alcuni paesi, le forze dell’ordine e di polizia investigativa sono state formate da linguisti forensi per aiutarli ad individuare meglio sospettati e criminali nel dark web. I corsi di tecniche di linguistica forense per gli agenti sotto copertura nel deep web e dark web nel Regno Unito stanno contribuendo a incastrare i criminali, soprattutto pedofili, proprio riconoscendo il linguaggio usato e le strutture ricorrenti durante le conversazioni con le vittime. Grazie a queste tecniche, i risultati si sono dimostrati soddisfacenti, diminuendo il rischio per gli agenti sotto copertura di essere scoperti e aumentando il numero di criminali consegnati alla giustizia. Non è facile infiltrarsi nel dark web senza destare sospetti: per questo, adottare le sfumature linguistiche proprie di questo luogo aumenta le possibilità di riuscire nelle investigazioni e proteggere le vittime. Ancora più complesso è l’atteggiamento e il modo di comunicare dei terroristi. Inoltre, le organizzazioni terroristiche sfruttano Internet per reclutare e diffondere la loro propaganda, e la loro comunicazione è difficile da tracciare. L’informatica forense, seppur messa alla prova, si può avvalere del fatto che i dati testuali – tutti i testi presenti su Internet – sono adattati alla lingua naturale. Di conseguenza, le tecniche di elaborazione del linguaggio naturale possono contribuire all’analisi delle minacce terroristiche online. La linguistica forense computazionale considera i testi come token e li divide in piccoli pezzi: questo porta ad un’analisi discriminante, con risultati accurati fino al 95% in alcuni casi. L’analisi delle minacce online, dunque, richiede la competenza sia di precisi criteri linguistici che di strumenti informatici. Tutte le tracce linguistiche che un criminale informatico lascia possono diventare indizi. La linguistica forense computazionale analizza la frequenza delle parole, la loro concordanza, il tono usato, le scelte grammaticali, la punteggiatura e soprattutto le scelte lessicali che definiscono lo stile di una persona. Questi elementi aiutano a risalire al criminale.
Questo tipo di analisi deve essere condotta sia sul piano qualitativo che quantitativo del linguaggio usato e dei temi trattati, avvalendosi anche della tecnica del
Il futuro della linguistica forense computazionale
È scontato precisare che la linguistica non può da sola risolvere i crimini o essere sufficiente come strumento di investigazione, ma una comprensione dei dati linguistici approfondita, con l’ausilio degli strumenti informatici, può portare ulteriori indizi e informazioni utili alle indagini. Come ogni prova, anche le analisi linguistiche possono rivelarsi fallaci. Ad esempio, truffatori e criminali possono inserire appositamente degli errori grammaticali o determinate parole per depistare le indagini. Questo strumento, però, resta uno dei più validi alleati contro il
La linguistica forense computazionale è destinata ad avere maggior credito in futuro ed essere applicata in casi di diritto civile e diritto penale, perché i risultati delle indagini condotte in questi anni con l’ausilio di tecniche linguistiche forensi si sono mostrati soddisfacenti. In particolar modo, nel vasto mondo del
Riferimenti
The Application of Forensic Linguistics in Cybercrime Investigations – Ria C. Perkins
Fighting Cybercrime through Linguistic Analysis – Patrizia Anesa
Linguistic Approaches to the Analysis of Online Terrorist Threats – J. Longhi in Language as evidence – doing forensic linguistics a cura di V.G. Nieto, D. Stein
Etaywe, A. (2024) Discursive pragmatics of justification in terrorist threat texts: Victim-blaming, denying, discrediting, legitimating, manipulating, and retaliation. Discourse & Society, 0(0). https://doi.org/10.1177/09579265241251480