La legal analytics è una nuova disciplina che si basa sulla risorsa più preziosa di cui disponiamo e che possiamo sfruttare: i dati. La sua operatività si fonda proprio sullo stesso principio del business analytics, che è ormai il core di ogni attività aziendale, ovvero la raccolta e l’analisi dei big data al fine di migliorare la produttività e l’efficienza. La legal analytics è lo stesso processo di raccolta e analisi dei dati, ma in ambito legale. Insieme al coding for lawyers, la legal analytics rappresenta la nuova frontiera a cui si stanno aprendo gli avvocati di oggi e di domani, fondendosi cioè in quella figura ibrida che si muove tra diritto e tecnologia. Questa disciplina, infatti, nasce in quel campo che combina il diritto, l’informatica e la statistica per analizzare grandi quantità di dati giuridici, e l’obiettivo è quello di estrarre informazioni utili, individuare pattern e tendenze, e supportare il processo decisionale nel settore legale.
La legal analytics fa parte della legal transformation, ovvero il processo di trasformazione che sta avvenendo nel mondo del diritto e della pratica legale grazie agli strumenti informatici e di intelligenza artificiale. Con l’ausilio di nuovi tool e strategie che supportano l’attività forense, l’avvocato è in grado di prendere decisioni in modo più oculato, basandosi su dati relativi a eventi simili. In questo modo si attenuano anche i rischi, che vengono identificati preventivamente, e si evita che le aziende incorrano in errori.
Esistono molti tool di legal analytics di cui usufruiscono gli avvocati, come ad esempio la e-discovery, che usa l’intelligenza artificiale per l’analisi di grandi volumi di documenti giuridici digitali per identificare quelli rilevanti per una causa. Il predictive coding usa invece l’apprendimento automatico per classificare automaticamente i documenti legali. La contract analysis analizza automaticamente i contratti per identificare clausole chiave e potenziali rischi, mentre l’analisi delle sentenze si concentra sulle tendenze dei giudici nelle decisioni e sulla previsione degli esiti di future cause. Sia per l’attività di automatizzazione che per l’analisi e il miningè centrale l’intelligenza artificiale, grazie alla quale possiamo sfruttare il potenziale dei dati a nostra disposizione, poiché per estrarre le informazioni dai testi (sentenze, leggi ecc) c’è bisogno di tecniche computazionali come il machine learning. Attraverso software di machine learning applicati in testi dal valore legale è possibile prevedere un esito giudiziario o semplicemente riconoscere la sua natura e collegarlo ad altri di simile valore giuridico. La predictive analysis applicata da tool come Lex Machina prevede il futuro delle sentenze, quanto può durare un caso e le possibilità di vittoria: questo strumento è la rivoluzione nell’istruttoria di un caso per gli avvocati.
In cosa consiste la legal analytics
L’analisi dei dati è un sistema che si è rivelato vincente in molti ambiti, così come nella pratica legale. Ma in pratica, cosa fa un legal analyst, una delle figure più richieste ora nella practice of law? Come avviene la legal analytics? La prima fase della legal analytics consiste nella raccolta di dati da diverse fonti, sia interne che esterne. Si utilizzano in genere database giuridici, archivi aziendali, sentenze pubblicate e altre fonti di informazioni rilevanti, come leggi e documenti legali interni al proprio studio. In seguito, i dati raccolti vengono puliti e organizzati in un formato adatto all’analisi. Qui entrano in gioco la statistica e le tecniche di analisi per analizzare i dati, insieme agli strumenti di machine learning per identificare pattern, correlazioni e tendenze all’interno dei dati. Infine, i risultati dell’analisi vengono presentati in modo chiaro e comprensibile attraverso grafici e dashboard. In base a queste analisi, l’analista sviluppa dei modelli per prevedere l’esito delle cause legali.
La legal analytics permette di automatizzare i compiti ripetitivi e di conseguenza di ridurre i tempi di ricerca. Questo consente agli avvocati di prendere decisioni strategiche basate su dati oggettivi e certi e correre meno rischi. I benefici portano ad un vantaggio competitivo sul mercato legale anche grazie alla migliore qualità del servizio che si offre al cliente. La legal analytics non va a sostituire l’abilità individuale dell’avvocato, come molti possono pensare, è fondamentale sapere dove e cosa cercare e soprattutto analizzare e interpretare i dati nel modo corretto. Inoltre, non tutti i dati sono da prendere come oro colato e spesso bisogna stare attenti ai risultati che si ottengono.
La legal analytics permette di automatizzare i compiti ripetitivi e di conseguenza di ridurre i tempi di ricerca. Questo consente agli avvocati di prendere decisioni strategiche basate su dati oggettivi e certi e correre meno rischi. I benefici portano ad un vantaggio competitivo sul mercato legale anche grazie alla migliore qualità del servizio che si offre al cliente. La legal analytics non va a sostituire l’abilità individuale dell’avvocato, come molti possono pensare, è fondamentale sapere dove e cosa cercare e soprattutto analizzare e interpretare i dati nel modo corretto. Inoltre, non tutti i dati sono da prendere come oro colato e spesso bisogna stare attenti ai risultati che si ottengono.
Il futuro della legal analytics
Il futuro di ogni ambito è nei dati, e con ogni probabilità sarà così anche nella pratica legale. Con l’avanzamento delle tecnologie di intelligenza artificiale e l’aumento della disponibilità di dati, la legal analytics si diffonderà in modo esponenziale. Non basterà però lo sviluppo del natural language processing e del machine learning per analizzare il linguaggio giuridico in modo più approfondito; per dare una spinta ancora più importante a questa disciplina bisognerebbe lavorare molto sul legal design, per rendere i documenti giuridici più comprensibili (e di conseguenza analizzabili anche dalle macchine) e velocizzare i processi di analisi.
Secondo alcuni, introdurre corsi di intelligenza artificiale e legal analytics nei corsi di legge sarà ancora più fruttuoso dei corsi di coding. Molte università, negli Stati Uniti soprattutto, hanno già sperimentato queste nuove discipline nella formazione dei futuri giuristi e futuri avvocati. La legal analytics rappresenta una trasformazione concreta nel diritto e nella pratica legale e, nonostante i suoi limiti – dovuti soprattutto all’inaccuratezza e all’imprecisione dei dati presenti negli uffici giurisprudenziali –, un domani potrà aprire scenari ancora più efficaci per la precisione e l’affidabilità legale. È un modo di imparare dal passato, da tutto quello che la giurisprudenza ha prodotto e che abbiamo nei nostri bagagli giuridici, applicarlo al presente e cercare di prevedere il futuro.
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