Minori e tecnologia: le sfide del family tech

I giovani di oggi sono nati in un mondo in cui la tecnologia pervade ogni ambito ed è qualcosa di normale e quotidiano. Sin dalla più tenera età, i bambini imparano ad aver a che fare con i dispositivi tecnologici per qualsiasi attività. Questo rapporto simbiotico con la tecnologia ha i suoi lati positivi, ma cela anche dei risvolti negativi. Ad esempio, oggi gli adolescenti faticano a maneggiare strumenti che non siano digitali, per loro un tablet è più agevole di un libro o una penna, ma non è l’unico pericolo. Di certo, questa confidenza che hanno​ avuto​ ​fin ​da subito con la tecnologia li avvantaggia rispetto a chi ha dovuto imparare a usarla come qualcosa di nuovo e possono godere di tutti i benefici che porta questa innovazione in modo più intelligente e meno impacciato.  

La tecnologia, come ben sappiamo, non è avulsa da insidie, anzi, con certi aspetti non è immediato familiarizzare e, per questo, bisogna fare più attenzione soprattutto per chi è fragile e incosciente, come possono esserlo bambini e adolescenti. Rendere la gestione della tecnologia più sicura per queste fasce d’età è dunque una questione che riguarda l’intera famiglia, e indirizzarla verso una fruizione positiva è compito dell’intera società. 

Per racchiudere le questioni relative a questo tema, si è diffuso il termine ​family tech​. Con questo concetto si intende la tecnologia pensata per migliorare la vita familiare, ​facilitare la comunicazione tra i membri della famiglia e rendere più sicura la gestione delle attività quotidiane. Rientrano in questa definizione tutti i dispositivi, ​le ​app e​ i​ servizi digitali progettati per genitori e figli, con particolare attenzione alla sicurezza, all’educazione e all’intrattenimento. Ad esempio, le app di parental control​,​​ ​i router creati con filtri appositi per una navigazione sicura per proteggere i figli dal dark web, o anche ​gli ​smartwatch per bambini che hanno un ​GPS integrato​,​ per ritrovarli in caso di smarrimento. Inoltre, ​esistono varie opportunità di educazione e apprendimento create appositamente per i bambini​,​ adatte a chi vuole approfittare di questi strumenti evitando i pericoli del web. Anche la sicurezza è uno dei punti fondamentali, ​per questo​​ ​esistono elettrodomestici smart, assistenti vocali e telecamere con sensori di movimento che garantiscono una tranquillità maggiore ai genitori che hanno bambini in casa, assicurando un monitoraggio e un ambiente sicuro. 

La tecnologia non è ​necessariamente ​un pericolo o un rischio per i bambini e per le famiglie. Non dobbiamo incorrere in questo pregiudizio, perché ​la tecnologia ​può rendere le banali attività quotidiane più semplici e più sicure, rivelandosi un sostegno efficace nella sicurezza dei propri figli. Le soluzioni family tech aiutano nella gestione del contesto familiare. Di sicuro, è importante conoscere le varie trappole che si possono paventare.   

La tecnologia non è ​necessariamente ​un pericolo o un rischio per i bambini e per le famiglie. Non dobbiamo incorrere in questo pregiudizio, perché ​la tecnologia ​può rendere le banali attività quotidiane più semplici e più sicure, rivelandosi un sostegno efficace nella sicurezza dei propri figli. Le soluzioni family tech aiutano nella gestione del contesto familiare. Di sicuro, è importante conoscere le varie trappole che si possono paventare.  

Oggi ​bambini ​sempre più piccoli ​poss​iedono un tablet, un videogioco o un qualsiasi altro dispositivo tecnologico. Sono abituati alla profilazione dei dati personali, come nome e data di nascita, così come sono avvezzi alle immagini personali e alla​ loro​ diffusione​ (​fenomeno ​a volte anche dovuto ai genitori​,​ che sin dalla prima infanzia postano sui social network le fotografie dei propri figli). L’altra faccia della medaglia, però, è un’esposizione precoce e potenzialmente rischiosa. Dalle pericolose catene, le sfide online​ come la cosiddetta ​blue whale challe​​​​nge​, alle istigazioni al suicidio​, passando per sexting e cyberbullismo. Non tutte queste ​problematiche​​ sono disciplinate e normate dalla legge in tutti gli stati e non sempre rientrano nei confini giuridici regolamentati. I pericoli quindi che i minori siano travolti da una di queste trappole online sono molti​,​ e talvolta i genitori faticano a star dietro a tutte queste minacce e a gestirle nel modo giusto. ​G​li strumenti di family tech cercano di mediare tra la tecnologia e le famiglie in modo da filtrare nel modo giusto le nuove tecnologie.  

Alcune startup sono nate ​proprio ​con l’intento di individuare soluzioni tecnologiche utili alle relazioni familiari. Un esempio è l’organizzazione ​​FamTech Institute​​,​ che unisce professionisti a supporto delle problematiche familiari in rapporto con la tecnologia. Psicologi e avvocati​,​ insieme ad altre figure​,​ promuovono uno sviluppo e un utilizzo sicuro e responsabile delle piattaforme tecnologiche attraverso un attento monitoraggio delle aziende e dei prodotti che lavorano a tutela delle famiglie e dei figli. Alle spalle​ c’è uno studio approfondito di quelle che sono le problematiche e le ​tematiche cruciali che si interpongono tra la tecnologia e i minori, al fine di tutelarli entrambi e preservare i rapporti familiari. La prevenzione è infatti il primo passo per evitare gli abusi ​dei vari strumenti informatici attraverso attività di consulenza, formazione e informazione. 

​​​L’i​​niziativa​​ Family Tech​​ 

​​​Nelle​ regioni italiane esistono già progetti in atto, come i POR (programmi operativi regionali) che usufruiscono dei fondi strutturali di coesione (FSE), secondo le politiche di coesione europee​,​ per ridurre il divario territoriale​ tra le varie regioni europee. Il POR 2014/2020, che presenta l’iniziativa ​Family Tech​, permette alle regioni di impiegare fondi europei per promuovere il divario digitale e supportare le famiglie nell’accesso a servizi socio-educativi e socio-assistenziali tramite l’utilizzo di tecnologie digitali.  

F​amily Tech eroga contributi economici o voucher per permettere l’acquisto di dispositivi tecnologici (computer, tablet, smartphone, connessioni Internet) e per partecipare a corsi di formazione sulle competenze digitali. A beneficiare di questi fondi sono generalmente famiglie con specifici requisiti di reddito​,​​ con figli minorenni o con disabilità per contrastare l’esclusione di determinate fasce della società da servizi e risorse online per l’educazione e la formazione​. 

​​Obiettivo di ​Family Tech è quello di supportare e conciliare la vita privata e il lavoro delle famiglie attraverso dispositivi digitali che gestiscono e organizzano meglio le attività quotidiane e familiari. È un’iniziativa di welfare e inclusione sociale che punta a massimizzare i benefici della tecnologia.  

Conclusioni  

La tecnologia sarà sempre più parte della vita quotidiana dei bambini e degli adolescenti, modificando inevitabilmente le dinamiche familiari. Ciò non si può impedire, ma si p​ossono​​ guidare i minori verso un utilizzo responsabile e controllato per tutelarli da abusi e crimini sul web. Non bisogna demonizzare la tecnologia per i suoi aspetti negativi, ​piuttosto possiamo cogliere le numerose opportunità di crescita e formazione che offre tramite ​le ​app di apprendimento​ o di intrattenimento mirat​e​ a stimolare la loro creatività​,​ così come la grande possibilità di comunicare con loro istantaneamente. L’educazione digitale, per gli adolescenti ma anche per i genitori, è una delle sfide più importanti del nostro tempo ed è un passaggio chiave nella transizione digitale. L’impegno e la costanza part​ono​​ soprattutto dai genitori e dalle istituzioni​​ che devono guidare i giovani in questo cambiamento, oltre che dal costituire​​ norme adeguate a proteggere il più possibile i minori dai pericoli del web. Bambini e adolescenti sono il futuro della società ed è fondamentale che imparino sin da subito a navigare ​in quest’era digitale in modo responsabile e consapevole. 

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