Uno studio legale nel Metaverso

La concorrenza delle law firm è molto forte e spesso una nuova realtà potrebbe fare fatica ad imporsi sul mercato. Per distinguersi e offrire un prodotto o un servizio innovativo, l’analisi del territorio è cruciale, perché la scelta del luogo dove aprire uno studio legale è particolarmente complessa. Ma se ci fossero alternative ancora più innovative e originali per risolvere questo problema? Fra poco, forse, potremmo pensare a Marte, ma per ora, un luogo ancora poco battuto dal legal marketing è il Metaverso. 

La realtà virtuale ha catturato l’attenzione non solo dei professionisti del settore tecnologico, ma anche di aziende, professionisti e consumatori che ne hanno intravisto le possibilità di mercato e le vaste potenzialità che questo luogo ha da offrire. Questo spazio digitale immersivo, alimentato da tecnologie come la realtà aumentata (AR) e la realtà virtuale (VR), potrà apportare un grande cambiamento che molti settori, come quello legale, stavano attendendo.  

Cogliere l’opportunità 

Nel Metaverso si stanno sviluppando attività e stanno emergendo opportunità per ogni tipo di settore e professione: per gli avvocati non sarebbe saggio non coglierle e sfruttare i vantaggi dell’ambiente virtuale. Offrire i servizi legali nel Metaverso significa espandere il proprio business, perché qui gli avvocati e i clienti possono interagire attraverso avatar, partecipare a riunioni virtuali, esaminare documenti in spazi condivisi e persino condurre processi legali. Il tutto senza la necessità di doversi incontrare fisicamente, superando i limiti di una comunicazione “dimezzata” di una video call, ovvero con una quasi totale assenza della componente non verbale e prossemica, che in una relazione di fiducia come quella che si instaura con l’avvocato è fondamentale. Uno studio legale nel Metaverso abbatte le barriere geografiche, rendendo più accessibile l’incontro “fisico” tra cliente e avvocato in tutto il mondo. 

Le interazioni virtuali possono inoltre essere più coinvolgenti e personalizzate rispetto alle tradizionali riunioni, e anche più efficienti, perché semplificano i processi e li rendono molto più smart. Aprire uno studio legale nel Metaverso, o una sorta di filiale virtuale di quello fisico, dimostra volontà di innovazione e di stare al passo con i cambiamenti, aiutando a scrollare di dosso agli avvocati quella staticità che li lega ad una tradizione formale della pratica forense. 

Le interazioni virtuali possono inoltre essere più coinvolgenti e personalizzate rispetto alle tradizionali riunioni, e anche più efficienti, perché semplificano i processi e li rendono molto più smart. Aprire uno studio legale nel Metaverso, o una sorta di filiale virtuale di quello fisico, dimostra volontà di innovazione e di stare al passo con i cambiamenti, aiutando a scrollare di dosso agli avvocati quella staticità che li lega ad una tradizione formale della pratica forense. 

Oltre ad offrire una consulenza ai propri clienti, cosa possono effettivamente fare gli avvocati nel Metaverso? In questo spazio virtuale, possono tenere sessioni di mediazione e arbitrato: le cosiddette ADR, ovvero le risoluzioni alternative delle controversie, facendo discutere i propri avatar e diminuendo lo stress psicofisico che ne consegue. Il Metaverso inoltre può facilitare l’uso di contratti intelligenti e della tecnologia blockchain per transazioni sicure e trasparenti, permettendo di gestire i processi con maggiore trasparenza e rapidità. 

Trasportare la propria professione nel Metaverso ha molti vantaggi, se non altro per l’abbattimento quasi totale dei costi di spostamenti e viaggi per incontrare i propri clienti. Il viaggio fisico che risparmia l’avvocato si trasforma in un viaggio virtuale del suo avatar, che porta con sé un’esperienza completamente nuova. All’interno del Metaverso, infatti, si moltiplicano anche le possibilità di lavoro, ad esempio con la ricostruzione di incidenti, simulazioni di casi e tante altre esperienze che la realtà immersiva offre attraverso gli strumenti digitali applicati alla strategia legale.  

I prossimi ostacoli da superare 

Alcuni avvocati e alcuni studi legali, incuriositi dalle sue potenzialità, hanno deciso di aprire il loro studio nella realtà virtuale, iniziando una tendenza che sarà con ogni probabilità crescente nei prossimi anni. L’apertura degli studi legali nel Metaverso rappresenta infatti una delle principali svolte nel mondo legal tech, anche se si attende ancora una regolamentazione adeguata a questa innovazione. Il Metaverso ha molte implicazioni legali, tra cui la questione legata alla privacy e alla sicurezza dei dati, oltre all’aspetto delle differenti giurisdizioni. Ci si pone infatti la domanda su quali leggi si dovrebbero applicare agli atti svolti in un ambiente virtuale, o se invece sarebbe meglio optare per una regolamentazione specifica, il che richiederebbe uno sforzo legislativo universale non da poco. Infine, c’è la questione della verifica dell’identità del cliente o dell’avvocato stesso, per prevenire frodi e furti di identità è necessario stabilire criteri precisi di riconoscimento. Per garantire che tutte le attività che si svolgono siano legittime e in conformità di legge, compresa la professione forense, è opportuno attendere una regolamentazione chiara e ampia. Uno studio legale nel Metaverso non è una semplice trasposizione digitale di un ufficio fisico, non si tratta di un gioco di ruolo o di una simulazione. Lo studio legale nel Metaverso è una struttura che ospita avatar di persone giuridiche, che hanno gli stessi diritti e le stesse responsabilità della realtà fisica.  

Peraltro, a frenare gli entusiasmi nei confronti di una rotta per il Metaverso da parte del mercato legale è anche la sua inaccessibilità. Il Metaverso non è infatti accessibile a tutti, al momento: l’innovazione potrebbe quindi tradursi in esclusione proprio mentre ci si prefigge di fare l’opposto. I rapidi mutamenti delle tecnologie generative promettono che in tempi brevi questa realtà virtuale non sarà più un mistero per la maggior parte delle persone, e questo sarà un aspetto positivo anche per le professioni e per le attività che stanno progettando un “trasferimento”. 

I pionieri della legge nel Metaverso 

L’adozione del Metaverso nel settore legale è ancora in una fase iniziale, ma ci sono alcuni studi legali pionieri che stanno già esplorando le opportunità offerte da questo ambiente virtuale, nei limiti di quanto ci è ancora possibile. L’esempio più conosciuto è lo studio Legale Zambonin, che ha lanciato un servizio di consulenza legale nel Metaverso: il Meta-avvocato, per migliorare l’esperienza e ridurre le distanze. 

Esistono varie piattaforme per creare uno studio legale nel Metaverso: una delle più usate è Decentraland, perché offre un’elevata libertà di personalizzazione e proprietà virtuale, ma ce ne sono anche altre, come Horizon di Meta. In ogni caso, i mezzi esistono e continueranno ad evolversi e ad offrire servizi sempre più intuitivi e dinamici per cambiare l’approccio alla consulenza legale e alla professione forense. Gli esempi di avvocati e studi legali che hanno intrapreso questa rivoluzione dimostrano che non è così impossibile per questa professione svecchiarsi da ciò che la immobilizza in una realtà superata, e che ci sono protagonisti del settore che spingono per servizi più efficienti, innovativi e accessibili, prima di tutto per i loro clienti. 

La tecnologia sta rivoluzionando il paradigma economico, apportando cambiamenti radicali nei settori produttivi e portandoli davanti alla scelta obbligata di cogliere l’opportunità o restare indietro e bruciarsi. Anche gli avvocati sono spinti a compiere la scelta, non semplice, di adattarsi a queste sfide emergenti. 

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